FAQ
Chi può accedere alle prestazioni EBAS?
Possono accedere alle prestazioni:
- le imprese artigiane iscritte all’EBAS Sardegna, in regola con i versamenti contributivi;
- i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane iscritte, per le prestazioni del Fondo Sostegno al Reddito.
Qual è il requisito minimo di regolarità contributiva?
Per tutte le prestazioni (imprese e dipendenti) è richiesta:
- regolarità contributiva per almeno 24 mensilità continuative al momento dell’evento;
- 12 mensilità per imprese di nuova costituzione o con primo dipendente.
In caso di mesi senza forza lavoro, la verifica si estende fino a 36 mesi.
È possibile sanare mensilità mancanti?
Sì. Le mensilità mancanti possono essere regolarizzate tramite F24, utilizzando un rigo INPS per ogni mensilità.
Eventuali richieste di rateizzazione sono valutate dal Comitato di Presidenza.
Cosa si intende per “evento” ai fini della prestazione?
L’“evento” è la data che determina l’ammissibilità della richiesta.
Può essere, a seconda della prestazione:
- data di nascita/adozione del figlio
- data del diploma o della laurea
- data del pagamento degli interessi di mutuo
- data della fattura o del documento di spesa
- data di assunzione o trasformazione del contratto
data del sinistro o dell’interruzione produttiva
In caso di subentro o trasformazione societaria, la regolarità contributiva si trasferisce?
Sì, solo se l’impresa cedente non svolge più attività.
Non è possibile trasferire la regolarità se nella nuova azienda sono presenti più matricole. Sarà necessario inviare apposita richiesta e presentare la documentazione di variazione presente nella sezione “Adesione“
Come devono essere presentate le domande?
Le domande devono essere presentate:
- utilizzando la modulistica ufficiale EBAS;
- nel rispetto delle scadenze e delle modalità previste dai singoli regolamenti.
Le pratiche presentate fuori termine o incomplete non vengono prese in carico.
Quali documenti sono generalmente richiesti?
A seconda della prestazione, possono essere richiesti:
- documenti di spesa (fatture, ricevute, quietanze)
- contratti di lavoro o trasformazioni
- attestati di formazione
- documentazione sulla sicurezza
- certificazioni scolastiche o universitarie
- documentazione relativa a mutui, prestiti o finanziamenti
- coordinate bancarie del beneficiario
E’ necessario consultare ogni singolo regolamento per l’elenco della documentazione da allegare
Le spese devono avere caratteristiche particolari?
Sì. Le spese devono essere:
- sostenute nell’anno di competenza della prestazione
- intestate al soggetto corretto (impresa o dipendente, secondo la prestazione)
- chiare e dettagliate
- calcolate sull’imponibile IVA
È possibile presentare più richieste nello stesso anno?
Sì, purché:
- si rispettino i requisiti di regolarità contributiva
- ogni richiesta sia completa e conforme al regolamento
- non si superino i massimali annuali previsti per ciascuna prestazione
Come vengono erogati i contributi?
- Per le prestazioni dipendenti, l’erogazione avviene all’azienda, che inserisce il contributo nella prima busta paga utile del lavoratore.
- Per alcune prestazioni specifiche (es. nascita/adozione soci o titolare, spese funerarie), verrà effettuato l’accredito diretto al beneficiario.
Quali sono gli orari di contatto per assistenza?
Gli uffici EBAS sono disponibili telefonicamente dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 13:00. Dopo tale orario può essere inviata una mail ai contatti presenti nella sezione dedicata
Dove posso trovare regolamenti e modulistica?
Tutti i regolamenti aggiornati e la modulistica sono disponibili nelle sezioni:
Come devono essere inviate le domande?
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo indicato nei regolamenti EBAS, utilizzando la modulistica ufficiale e allegando tutta la documentazione richiesta.
Ogni domanda deve contenere in modo chiaro e obbligatorio:
- La matricola INPS dell’impresa
Serve a identificare l’azienda e a verificare la regolarità contributiva.
- La tipologia di prestazione richiesta
Deve essere indicata in modo esplicito, riportando:
il nome della prestazione (es. “Carenza Malattia”, “Incremento occupazione”, “Contributo c/interessi”, “Spese scolastiche” ecc.)
Come deve essere indicato l’oggetto della PEC?
Per garantire una corretta gestione, l’oggetto della PEC deve seguire la struttura:
[Tipologia prestazione] – [Matricola INPS]
Esempi più sotto.
🟦 Esempi pratici
🔹 Esempio 1 – Prestazione aziende
Oggetto PEC:
Carenza Malattia – Matricola INPS 1234567890
🔹 Esempio 2 – Prestazione aziende
Oggetto PEC:
Redazione DVR – Matricola INPS 0987654321
🔹 Esempio 3 – Prestazione dipendenti
Oggetto PEC:
Nascita figlio – Matricola INPS 1122334455
🔹 Esempio 4 – Prestazione dipendenti
Oggetto PEC:
Spese scolastiche – Matricola INPS 5566778899
Cosa succede se l’oggetto PEC o la documentazione sono incompleti?
La domanda non viene protocollata né presa in carico.
L’impresa o il consulente devono reinviare la pratica corretta entro i termini previsti dal regolamento.
Posso inviare più domande nella stessa PEC?
No.
Ogni domanda deve essere inviata in una PEC separata, con oggetto dedicato, per garantire una corretta gestione amministrativa.
Cosa succede se nell’oggetto della PEC la matricola INPS non corrisponde alla ragione sociale eventualmente indicata?
In caso di discordanza tra matricola INPS e ragione sociale riportate nell’oggetto della PEC:
🔹 EBAS terrà conto esclusivamente della matricola INPS.
La matricola è l’unico elemento utilizzato per identificare l’impresa e verificare la regolarità contributiva.
🔹 Se la documentazione allegata non corrisponde alla matricola indicata, la pratica viene automaticamente rigettata.
Non è prevista rettifica d’ufficio né integrazione successiva: la domanda deve essere reinviata correttamente entro i termini previsti dal regolamento.
🔹 La responsabilità della corretta indicazione della matricola e della coerenza della documentazione è dell’impresa o del consulente che trasmette la domanda.
🟦 Esempio pratico di errore e conseguenza
🔹 Esempio – Discordanza tra matricola e ragione sociale
Oggetto PEC:
Sorveglianza Sanitaria – Matricola INPS 1234567890 – Impresa Bianchi Srl
Documentazione allegata:
- fatture intestate a Impresa Verdi Snc
- modulo compilato per Impresa Verdi Snc
👉 Risultato: la pratica viene rigettata, perché la documentazione non corrisponde alla matricola INPS indicata nell’oggetto.
🟦 Esempio corretto
Oggetto PEC:
Sorveglianza Sanitaria – Matricola INPS 1234567890 – Impresa Bianchi Srl
Documentazione allegata:
- fatture intestate a Impresa Bianchi Srl
- modulo compilato per Impresa Bianchi Srl
👉 Risultato: la pratica viene regolarmente presa in carico.
🟦 Perché si applica questo criterio?
- La matricola INPS è l’unico identificativo univoco dell’impresa.
- La ragione sociale può variare (trasformazioni, aggiornamenti, errori di digitazione).
- La verifica contributiva e l’ammissibilità delle prestazioni si basano esclusivamente sulla matricola.
- La coerenza tra matricola e documentazione è indispensabile per garantire correttezza amministrativa.
Se EBAS mi invia una richiesta di integrazione via PEC, da quando decorrono i 30 giorni?
I 30 giorni decorrono dal momento in cui EBAS invia la PEC all’indirizzo PEC ufficiale comunicato dall’impresa o dal consulente del lavoro.
La comunicazione si considera regolarmente notificata con il semplice invio alla PEC dell’impresa o del consulente e la generazione della ricevuta di avvenuta consegna, anche se la PEC non viene aperta, letta o visualizzata.
E se non vedo la PEC o non accedo alla casella?
La mancata lettura della PEC non sospende né interrompe i termini.
È responsabilità dell’impresa mantenere attiva e monitorata la propria casella PEC.
Cosa succede se non rispondo entro 30 giorni?
In assenza di integrazione entro il termine, la pratica sarà archiviata e il diritto alla prestazione decadrà. L’EBAS ne darà comunicazione all’impresa/cosnulente tramite PEC.
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